Sono entrambi strumenti per la mobilità verticale ma tra di loro ci sono delle importanti differenze: stiamo parlando degli ascensori e delle piattaforme elevatrici.

Partendo dal presupposto che sia l’uno che l’altro rispondono alle stesse esigenze, scegliere tra un ascensore e una piattaforma elevatrice significa innanzitutto raffrontare due tipi di tecnologie ma anche tenere conto della struttura in cui installarle.

Analizzando nel dettaglio quest’ultimo aspetto, se l’impianto è destinato a servire un edificio distribuito su più piani (da 4 in su), l’ascensore è lo strumento più adatto perché non ha limiti di altezza, prevede spazi più grandi e uno scavo più profondo.

Le piattaforme elevatrici invece non possono essere impiegate per superare dislivelli superiori ai 20 metri; d’altro canto prevedono uno scavo meno profondo e costi di manutenzione più bassi.

Quest’ultima caratteristica non appartiene invece agli ascensori poiché:

  • devono rispettare una normativa molto severa;
  • sono soggetti a verifiche periodiche per mantenere alti gli standard di funzionalità e sicurezza;

Di conseguenza la manutenzione in questo caso è più onerosa.

Per quanto riguarda la velocità di manovra, date le caratteristiche sopra elencate, e considerato che deve servire spesso più piani, l’ascensore è più veloce rispetto alla piattaforma: mentre il primo va oltre i 0,6 m/secondo, la seconda viaggia a una velocità di 0,15 m/secondo.

Per scegliere tra i due devi quindi tener conto delle tue esigenze, delle caratteristiche della struttura nonché dei bisogni degli altri degli utenti, se consideriamo le dinamiche di un condominio.

Se vuoi consulenza nella scelta tra piattaforme elevatrici e ascensori a Busto Arsizio, contattaci.

Siamo a tua disposizione.