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Cosa comprende un contratto di manutenzione per ascensori

Nel panorama delle aziende che si occupano di ascensori o per meglio dire, di abbattimento delle barriere architettoniche, non sempre sono chiari i criteri che devono determinare l’importante scelta del contratto che regola la manutenzione dell’impianto. Perché se la manutenzione – fatta a regola d’arte – allunga la vita dell’ascensore, ancora prima riguarda l’effettiva sicurezza di chi ne usufruisce.

Quest’ultimo punto, ci suggerisce come una scelta consapevole sia fondamentale e importante, soprattutto laddove tale scelta non passa attraverso la figura dell’amministratore di condominio, verso il quale però dovremmo sempre trovarci nelle condizioni di porre le giuste domande prima di approvarne le decisioni. Vediamo quindi cosa deve comprendere un contratto di manutenzione per ascensori al fine di rendere la scelta finale più consapevole e in buona fine sicura per tutti.

Interventi programmati inclusi nel canone

Generalmente un contratto di manutenzione ascensori deve coprire due tipologie di interventi principali che il manutentore è tenuto a svolgere a cadenze programmate.

Le visite di manutenzione preventiva a cadenza semestrale ovvero controlli approfonditi sui principali componenti dell’impianto al fine di verificare l’integrità e il pieno funzionamento degli stessi. La natura preventiva degli stessi, ci suggerisce da subito che l’obiettivo della visita è quello di eventualmente intervenire prima ancora che si presenti il problema, con conseguente messa a rischio di chi utilizza l’ascensore.

Le visite di manutenzione preventiva coinvolgono:

  • l’Isolamento elettrico ovvero verifiche dei sistemi di isolamento e delle messe a terra;
  • Il Paracadute e i sistemi di sicurezza ovvero il controllo dei dispositivi di blocco e del limitatore di velocità;
  • la Pulizia e la lubrificazione del tetto della cabina, del locale macchine, delle guide e dei meccanismi e la pulizia della fossa;
  • le Funi di trazione con la verifica dello stato di tensione e dell’usura delle stesse. In quest’ultimo caso, alcune società si avvalgono del controllo predittivo a distanza.

Le visite di verifica del funzionamento con cadenza periodica ovvero controlli svolti con maggiore frequenza – da calibrare bene in funzione dell’impianto e del suo utilizzo per evitare inefficienze o sovra efficienze – diretti alle componenti di utilizzo quotidiano:

  • dispositivi di allarme con test del sistema di comunicazione bidirezionale (scatola combinatore telefonico), della luce di emergenza e del pulsante di allarme.
  • livellamento del piano per evitare inciampi, verifica che la cabina si fermi esattamente allineata al pavimento
  • porte e serrature con controllo dei blocchi di sicurezza meccanici ed elettrici, della chiusura e del corretto riavvicinamento sulle porte di cabina e di piano.

Ricambi e componenti coperti dal contratto

In caso di necessaria sostituzione, i ricambi per ascensori non sono quasi mai coperti dal contratto base. È bene saperlo in modo da evitare spiacevoli sorprese in caso di guato dell’ascensore.

Nella valutazione di questo aspetto conta molto lo stato dell’impianto e la sua anzianità di servizio. Da queste variabili può dipendere la scelta del contratto più adatto.

Cosa copre il contratto di manutenzione ascensori base? Solo la manodopera per i controlli di legge e i piccoli materiali di consumo, la lubrificazione delle guide, degli ingranaggi e la sostituzione di lampadine e fusibili di importo contenuto.

Cosa copre il contratto di manutenzione ascensori completo o integrale?

Copre la quasi totalità delle spese per i componenti da sostituire in caso di guasto improvviso o di usura. Salvo esclusioni che devono essere dichiarate nel contratto stesso, il contratto di manutenzione ascensori completo copre i componenti del gruppo di trazione, del quadro manovra, dell’impianto e del vano di cabina. Restano esclusi i danni estetici, come per esempio quelli allo specchio presente in cabina.

Ci sono altre forme di contratto di manutenzione ascensori oltre a quelle standard e integrali?

Ci sono formule a semi copertura che normalmente vengono proposte dalle aziende manutentrici che offrono un approccio flessibile e su misura. In molti condomini, infatti, la formula più richiesta è spesso quella che include la copertura dei componenti a usura più frequenti, con l’esclusione però quelli di trazione e delle schede elettroniche.

Reperibilità e tempi di intervento in caso di guasto

Reperibilità e tempi di intervento in caso di guasto o emergenza dipendono dalla tipologia di contratto di manutenzione per ascensori disponibili.

In linea di massima, nel pacchetto manutenzione base per ascensori deve essere sempre inclusa la reperibilità nell’orario di lavoro standard (generalmente lunedì-venerdì dalle 8 alle 17).

L’assistenza con formula H25 365 giorni all’anno è opzionale e va richiesta esplicitamente con costi che possono variare a seconda dell’azienda manutentrice. Attenzione però, in caso di emergenza con persona intrappolata in cabina, l’azienda manutentrice è obbligata per legge ad intervenire, addebitando però eventuali costi extra se il servizio non è incluso nel contratto. Per queste ragioni, il consiglio è sempre quello di prevedere e includere nel contratto questo genere di assistenza.

Le tempistiche dipendono dagli accordi di servizio inclusi nel contratto. A livello di mercato, la media delle risposte dalla chiamata è la seguente:

  • 30-60 minuti per persone intrappolate in cabina;
  • 2-4 ore lavorative dalla chiamata in caso di guasto senza persone bloccate in cabina;
  • 24-48 ore in caso di malfunzionamento che non preclude la sicurezza degli utenti.

Considerate sempre questi parametri per analizzare bene la proposta di contratto manutenzione ascensori ed evitare condizioni peggiorative.

Cosa non è incluso e va concordato a parte

Dai contratti di manutenzione standard per ascensori sono escluse le verifiche di legge, gli adeguamenti normativi e le riparazioni straordinarie. In particolare, sono completamente escluse tutte le riparazioni estetiche all’impianto e le eventuali opere edili necessarie per adeguamenti di qualsiasi natura. La scelta di stipulare un contratto che vada oltre il livello standard va incontro alla necessità di avere la massima tutela economica e di sicurezza. Il consiglio, laddove possibile, è sempre quello di concordare a parte tutti i servizi che possono riguardare una maggiore tutela di chi utilizza l’ascensore.

Manutenzione ascensori: valutare il servizio oltre il canone

Prima di scegliere un servizio di manutenzione ascensori, chiedi una proposta che distingua chiaramente le prestazioni comprese nel canone da quelle fatturate separatamente. Ricambi, uscite su chiamata, assistenza fuori orario ed eventuali esclusioni devono essere descritti in modo comprensibile, così da poter confrontare le offerte anche sulla base della copertura effettiva.

Con Amca Elevatori puoi valutare le esigenze del tuo impianto e approfondire le condizioni del servizio prima di sottoscrivere il contratto. Comunicare il modello, l’età dell’ascensore, la frequenza di utilizzo e gli eventuali guasti ricorrenti aiuta a definire una proposta adeguata. Contattaci per maggiori informazioni.